Meccanismo d’azione di Aurastop

Meccanismo d’azione del 5-HTP

Il 5-HTP, estratto dai semi della Griffonia simplicifolia, è metabolizzato ad acido Kinurenico che antagonizza l’azione eccitatoria dell’acido glutammico, anche a livello centrale, attraverso il blocco dell’attività del recettore NMDA, iperattivo durante la crisi emicranica. L’NMDA (N-methyi-D-aspartate) è un recettore post-sinaptico glutamminergico che è coinvolto nella sensitizzazione periferica e centrale1.

Meccanismo d’azione del magnesio

Inibisce la progressione della cortical spreading depression (CSD), il fenomeno alla base dell’aura. Il magnesio regola lo stato di eccitabilità neuronale. Un’ottimale concentrazione intracellulare di magnesio agisce come Ca-antagonista fisiologico, limitando gli effetti “tossici” dell’eccessivo Ca intracellulare, mentre ridotte concentrazioni di magnesio favoriscono la formazione di radicali liberi e di concentrazioni tossiche di ossido nitrico, importanti trigger per le crisi emicraniche. Quindi, il magnesio è in grado di inibire l’attività del recettore del glutammato NMDA coinvolto nell’attività glutammatergica eccitatoria che porta anche all’infiammazione neurogenica2,3.

Meccanismo d’azione del Tanacetum Parthenium

E’ una pianta erbacea perenne, membro della famiglia delle compositeae che grazie al suo principale componente attivo, il partenolide, interagisce con i processi coinvolti nello sviluppo dell’aura. Blocca il recettore TRP (Transient Receptor Potential Channels) e il conseguente rilascio di CGRP (Calcitonin gene-related peptide) dai terminali perivascolari dei neuroni sensitivi. Inoltre, il partenolide è un inibitore molto potente dell’espressione di NOS (ossido nitrico sintasi) e della conseguente sintesi di ossido nitrico. Concentrazioni tossiche di radicali NO sono da considerarsi meccanismi trigger per le crisi neurogeniche4-5.

1. Louis et al. Kynurenic acid: a neuroprotective metabolite with key roles in brain health and immune function. Cardiometabolic disease 2024.
2. Dominguez LJ., et al. Magnesium and migraine. Nutrients 2025;17(4),725.
3. Vink R., et al. Magnesium in the central nervous system.
4. Materazzi S., et al. Parthenolide inhibits nociception and neurogenic vasodilatation in the trigeminovascular system by targeting the TRPA1 channel. Pain. 2013;154(12):2750-2758.
5. Sprenger T., et al. Current prophylactic medications for migraiine and their potential machenisms of action. Neurotherapeutics. 2018;15(2):313-323

Benefici sull’aura emicranica

Trattamento dell’aura emicranica

(Dalla Volta G., et al. 2018)

Da uno studio condotto su 200 individui, di età compresa tra 18 e 54 anni, con diagnosi di emicrania con aura, caratterizzata da almeno tre episodi di aura all’anno, ciascuno della durata minima di 20 minuti, i dati raccolti hanno evidenziato che Aurastop ha prodotto una significativa riduzione della durata dell’aura (da 43,2 ± 19,3 minuti nel periodo pre-trattamento a 18,2 ± 10,3 minuti durante il trattamento) e del grado di disabilità: da un livello 5 a un livello 2 su una scala da 0 a 5.

Dopo l’integrazione di Aurastop, sono state osservate modifiche significative nelle caratteristiche dell’aura emicranica, con una riduzione evidente della sua complessità e delle manifestazioni somatosensoriali. E’ emersa anche una riduzione significativa nella frequenza delle crisi di cefalea, nella gravità e nella durata del dolore,

Prevenzione dell’emicrania episodica senza aura

Mainardi F., Merlo P., et al. 2018)

Uno studio aperto su 80 soggetti, di età compresa tra 19 e 60 anni, ha valutato l’efficacia e la sicurezza di Aurastop nel trattamento profilattico dell’emicrania episodica senza aura. I risultati ottenuti hanno mostrato una riduzione dei giorni di persistenza dell’emicrania (da 9,1 ± 2 giorni prima del trattamento a 3,2 ± 1,8 dopo il trattamento), una riduzione della frequenza mensile degli attacchi (da 6 ± 1,2 attacchi prima del trattamento a 2,4 ± 1,1 dopo il trattamento) e dell’intensità del dolore ed, infine, una riduzione significativa del numero di dosi di farmaci analgesici. Il prodotto è risultato sicuro e ben tollerato.

Prevenzione dell’emicrania ad alta frequenza con aura

(Volta G.D., Zavarise P., Perego L., Pezzini A., 2018)

Uno studio pubblicato nel 2018 ha valutato l’efficacia di Aurastop nella prevenzione dell’emicrania con aura in pazienti con alta frequenza di attacchi. Sono stati arruolati 18 pazienti, tutti con diagnosi di emicrania con aura da almeno 6 mesi e una frequenza di crisi mensili compresa tra 5 e 20 episodi. Sono stati osservati significativi miglioramenti e si sono ottenuti i seguenti risultati: riduzione della frequenza degli attacchi (riduzione dal 50% al 70%), riduzione degli episodi di aura (438 nei 3 mesi pre-trattamento vs 48 durante), riduzione della durata dell’aura (da 42 ± 1,2 minuti pre-trattamento a 18 ± 1,1 minuti post-trattamento), diminuzione della disabilità (il 94,5% dei pazienti ha riportato una riduzione da 4 a 1 punto) ed, infine, una riduzione dell’intensità della cefalea.