Gestione dell’ emicrania mestruale

Emicrania mestruale

L’emicrania mestruale, detta anche “catameniale”, è una forma di cefalea primaria che colpisce le donne in età fertile in stretta relazione con il ciclo mestruale. Secondo i criteri diagnostici della International Headache Society (ICHD-3), si definisce emicrania mestruale pura quando gli attacchi si verificano esclusivamente in una specifica finestra temporale del ciclo, mentre si parla di emicrania correlata alle mestruazioni quando gli attacchi compaiono sia in quel periodo sia in altre fasi del ciclo.

Criteri diagnostici

Per porre diagnosi è necessario che siano soddisfatti due criteri:

  • la regolarità, in quanto la cefalea si deve manifestare almeno per 2-3 cicli mestruali consecutivi

  • la puntualità rispetto al ciclo: la cefalea si deve manifestare nei primi due giorni della mestruazione, con un margine di tolleranza di due giorni prima e di tre giorni dopo.

È importante distinguere l’emicrania mestruale da “cefalea tensiva”, generalmente di intensità più lieve-moderata, con dolore costrittivo bilaterale; emicrania senza aura, caratterizzata da dolore pulsante, spesso unilaterale, associato a nausea e/o fotofobia; emicrania con aura, forma più complessa, preceduta o accompagnata da sintomi neurologici transitori (visivi, sensitivi o del linguaggio).

Il principale fattore predisponente riconosciuto è la caduta dei livelli estrogeneici che precede l’inizio della mestruazione. La brusca riduzione degli estrogeni sembra modulare i sistemi neurovascolari e neurotrasmettitoriali coinvolti nella genesi dell’emicrania, in particolare i circuiti serotoninergici e trigeminovascolari.

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Integrazione nutraceutica

Nelle forme più lievi-moderate, in particolare quando l’attacco emicranico è preceduto da sindrome perimestruale, può essere considerato l’impiego di integratori alimentare specifici, da assumere esclusivamente nel periodo perimestruale.

L’impiego di nutraceutici quali magnesio, riboflavina e partenio è supportato da evidenze di nell’emicrania episodica, come riportato nelle raccomandazioni della European Headache Federation (Sacco et al.,2019) e in revisioni dedicate alla gestione dell’emicrania mestruale (MacGregor, 2017).

Altri approcci, profilassi farmacologica continuativa

Qualora gli attacchi risultino frequenti, prolungati o altamente invalidanti, è indicata una terapia preventiva strutturata. Le linee guida della European Headache Federation del 2019 e della International Headache Society del 2018 indicano tra i farmaci di prima linea:

  • Beta-bloccanti
  • Antiepilettici

  • Calcio-antagonisti

Queste molecole sono utilizzate sia nelle forme episodiche sia in quelle croniche, con indicazione e monitoraggio specialistico presso Centri Cefalee.

Contraccezione ormonale in regime esteso

Nei pazienti con emicrania mestruale senza aura, può essere presa in considerazione la somministrazione di contraccettivi ormonali combinati in regime continuo o esteso (pillola, cerotto o anello, senza pause e senza mestruazioni), con l’obiettivo di ridurre la frequenza del ciclo. La riduzione della frequenza delle mestruazioni comporta una parallela riduzione degli attacchi catameniali. L’impiego dei regimi estesi di contraccezione è stato approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) per la contraccezione e trova supporto in studi clinici sulla modulazione ormonale dell’emicrania.

Le informazioni presenti su questo sito hanno esclusivamente scopo informativo e divulgativo. Non devono essere interpretate come indicazioni terapeutiche né attribuite al prodotto proprietà curative. L’uso di integratori o sostanze naturali deve essere sempre valutato caso per caso da un medico o professionista sanitario. Le informazioni non sostituiscono diagnosi, terapie o consigli medici personalizzati.